L'Ocicat

Woodcocks Hard As A Rock

Con il suo mantello maculato, l’ocicat richiama il mondo dei felini selvatici, ma in realtà è frutto della selezione umana e nelle sue vene non scorre altro che sangue domestico. Questa razza, il cui nome è mutuato da quello dell’ocelot, una specie selvatica, nasce originariamente dall’accoppiamento di un abissino con un siamese, attuato dall’allevatrice statunitense Virginia Daly nel 1964. Il fine era quello di creare un abissino-point-siamese, un gatto cioè che presentasse il tipico disegno ticking dell’abissino sommato alle estremità del corpo più scure del resto del mantello tipiche del siamese, dette point. I cuccioli nati da questo primo accoppiamento erano tutti simili ad abissini, anche se presentavano marcature sulle zampe che l’abissino non prevede. Quando si trattò di far riprodurre una femmina, Dalai She, frutto di questo primo accoppiamento, con un altro siamese, nacque un cucciolo che presentava un imprevisto mantello maculato. Il piccolo, di nome Tonga, aveva quindi un mantello che univa il disegno ticked a quello spotted (dall’inglese spot: macchia). In casa Daly si cominciò a soprannominare il piccolo ‘ocicat’, perché il suo mantello richiamava quello dell’ocelot. Gattini come con le stesse caratteristiche di Tonga (che venne sterilizzato), nati da successivi accoppiamenti degli stessi genitori, destarono l’attenzione anche di altri allevatori e così iniziò un programma di selezione di questa nuova razza. E’ questa la prima origine dell’ocicat, a cui fu aggiunto in seguito l’American shorthair, per immettere nella colorazione del mantello, oltre agli spot, anche le tipiche striature tabby. L’ocicat, inizialmente OciCat, ottenne il riconoscimento in CFA nel 1987. In FIFe la razza è riconosciuta dal 1992.

Femmina blu silver L’ocicat è un gatto di taglia medio-grande, solido e muscoloso, ma tuttavia aggraziato. L’aspetto forte ed atletico è rafforzato dal tipico disegno spotted, che richiama specie selvatiche. Ha petto ampio e zampe forti, coda di media lunghezza, in armonia con il corpo lievemente allungato. La testa è morbidamente cuneiforme e il profilo presenta un lieve stop tra fronte e canna nasale. Il muso è lievemente squadrato e non deve essere troppo lungo. Le orecchie sono piuttosto distanziate e possono presentare ciuffetti di pelo alle sommità. Il mantello, folto, setoso e ben aderente al corpo, presenta il disegno ticked unitamente allo spotted e a tipiche striature su zampe, coda, collo, muso. Sono riconosciuti in FIFe i colori black (tawny), blu, chocolate, lavender, cinnamon, fawn e le rispettive varianti silver.

Rollick Perfect Dark_ Nonostante l’aspetto selvatico che lo caratterizza, l’ocicat è un gatto assolutamente domestico. Ha ereditato dai suoi antenati abissini il carattere attivo e vivace; è un gatto molto curioso del mondo che lo circonda e decisamente giocherellone. Attaccatissimo alle persone con cui vive, ne condivide i momenti di attività e di quiete. E’ un gatto vocale, come il progenitore siamese, e richiede affetto ed attenzione, soprattutto se non ha compagni felini con cui giocare. E’ socievole ed equilibrato, aperto alle novità e difficile da intimorire: ideale per una famiglia che ami il dinamismo, il gioco e il tempo speso con il proprio micio.

Maria Grazia Bregani con la supervisione di Gianfranco Mantovani Giudice Internazionale FIFe

  • Woodcocks Hard As A Rock, maschio chocolate (OCI b 24), allevamento Woodcocks di Sanna Lehto. Foto © Heikki Siltala (CC Attribution 3.0 Unported)
  • Femmina blu silver (OCI as 24). Foto © Heikki Siltala (CC Attribution 3.0 Unported)
  • Rollick Perfect Dark, maschio tawny (OCI n 24), allevamento Rollick di Tiina Komulainen & Juha Rissanen. Foto © Heikki Siltala (CC Attribution 3.0 Unported)
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  • Ultima modifica: 2018/06/18 23:41
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