Rabbia

La Rabbia è una malattia che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) causata da un virus appartenente alla famiglia dei Rabdovirus, genere Lyssavirus.

Colpisce animali selvatici e domestici e si può trasmettere all’uomo e ad altri animali attraverso il contatto con saliva di animali malati, quindi attraverso morsi, ferite, graffi, soluzioni di continuo della cute o contatto con mucose anche integre. Il cane, per il ciclo urbano, e la volpe, per il ciclo silvestre, sono attualmente gli animali maggiormente interessati sotto il profilo epidemiologico.

La malattia causa un’encefalite che è fatale sia per gli animali che per l’uomo. Senza cure intensive la morte arriva entro una settimana. Per l'identificazione di un caso di rabbia attenzione particolare deve essere posta alle turbe del comportamento, a fenomeni di aggressività da parte di animali normalmente mansueti o viceversa, e a modifiche della fonesi. Questi sintomi sono ovviamente più facilmente rilevabili da chi, come il proprietario di un animale domestico d’affezione (cane, gatto), vive a continuo contatto con l'animale, che quindi diventa un elemento importante per la sorveglianza e la prevenzione della malattia.

E’ quindi importante non lasciare liberi i gatti nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto in Austria, Germania, Francia, Paesi dell’Est ed ex Jugoslavia. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria quando si porta il gatto all'estero o in alcune regioni d’Italia (Sicilia, Sardegna, regioni dell’arco alpino), ma può tuttavia essere consigliata dal veterinario anche in altre circostanze (se il gatto esce e gira per boschi dove può venire in contatto con animali selvatici).


Raffaella Capobianco, Medico Veterinario

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  • Ultima modifica: 2009/10/16 19:46
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