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alimentazione:informazioni_generali:i_particolari_fabbisogni_proteici_del_gatto
I particolari fabbisogni proteici del gatto
I gatti presentano un considerevole numero di particolari fabbisogni nutrizionali e per questo motivo le loro diete devono essere formulate in maniera diversa da quelle degli altri animali (compreso l’uomo). La principale peculiarità della dieta del gatto è rappresentata dai particolari fabbisogni proteici.
I fabbisogni proteici sono articolabili in tre punti:
- Fabbisogni azotati, che vengono espressi sotto forma di fabbisogni in proteina grezza
- Fabbisogni aminoacidici
- Composizione aminoacidica della proteina presente nella dieta.
Fabbisogni azotati
La proteina contenuta nella dieta deve fornire più azoto di quanta accada per la maggior parte degli animali, dal momento che i gatti non conservano l'azoto con la stessa efficienza degli altri animali. La loro attività enzimatica, necessaria al metabolismo degli aminoacidi, è superiore rispetto agli altri animali e non decresce quando i gatti si alimentano con una dieta povera di proteina . La degradazione degli aminoacidi continua lasciandone così pochi a disposizione della sintesi proteica.
Fabbisogni aminoacidici e composizione aminoacidica della proteina presente nella dieta
Per poter calcolare se l’apporto proteico di una dieta soddisfa queste due esigenze nutrizionali, è bene:
- definire quale sia l'aminoacido primo limitante. Sarà infatti il livello di quella molecola nella razione che stabilirà quali dovranno essere i livelli minimi di proteina necessari per soddisfare i fabbisogni di tutti gli aminoacidi essenziali. Se la razione é infatti in grado di soddisfare i fabbisogni relativi al primo aminoacido limitante allora soddisfa anche i fabbisogni di tutti gli altri aminoacidi.
- determinare la disponibilità degli aminoacidi, calcolando la digeribilità della proteina presente nella dieta. Infatti, un aminoacido potrebbe essere in quantità sufficiente per soddisfare i fabbisogni, ma non essere in realtà essere sufficientemente disponibile poi nei fatti.
Se la dieta somministrata al nostro gatto soddisfa le suddette esigenze, può ritenersi equilibrata e bilanciata.
È inoltre d’obbligo ricordare alcuni specifici fabbisogni aminoacidici del gatto, in quanto essenziali per la buona salute del gatto stesso.
Il gatto necessita assolutamente di:
- Arginina: I gatti non sono in grado di sintetizzare un aminoacido essenziale chiamato citrullina, il cui livello è basso in qualsiasi alimento. Riescono però a trasformare l'arginina in citrullina, il che significa che i mangimi per gatti devono contenere anche quantitativi di arginina destinati a soddisfare indirettamente il fabbisogno di citrullina. Se ad un gatto viene somministrata una dieta povera di arginina, nel giro di qualche ora il soggetto mostrerà iperammoniemia (accumulo di ammoniaca) ed evidenzierà segni clinici di malattia. L'ammoniaca si accumula perchè non riesce ad essere convertita in urea, un processo per il quale sono necessarie sia l'arginina che la citrullina. Il pesce è una importante fonte di arginina. È inoltre importante ricordare che l’arginina è termosensibile.
- Lisina e aminoacidi solforati: I gatti usano la lisina e la metionina per sintetizzare la L-carnitina, una vitamina idrosolubile necessaria per il trasporto degli acidi grassi liberi ai mitocondri delle cellule del muscolo cardiaco. La lisina è inoltre molto importante nella dieta del cucciolo. La lisina è presente soprattutto nella carne rossa e nel pollame, in alcuni pesci, come il merluzzo e le sardine, e nella soia e nei derivati. Una carenza di lisina può produrre una carenza di niacina, nota anche come vitamina B3.
- Taurina: aminoacido libero che si trova in quantità maggiori nell'organismo, ma non viene incorporato in alcuna proteina corporea, anche se ricopre numerose e importanti funzioni. È ad esempio un precursore dei sali biliari (i gatti hanno un continuo ed obbligatorio bisogno di taurina per produrre nuovi sali biliari e sostituire quelli persi nelle feci), partecipa alla crescita e alla maturazione dei tessuti nervosi, contribuisce al mantenimento di una buona vista e di una corretta funzionalità cardiaca e, nella femmina, ha un importante ruolo a livello riproduttivo. Il fabbisogno giornaliero di taurina nel gatto viene indicata con valori che oscillano tra 250 e 500mg al giorno. L'aminoacido é presente in tutti i tessuti di origine animale, ma non nei vegetali; infatti, gatti che vivono allo stato selvatico e che si procurano da soli il cibo cacciando, non presentano carenze di taurina. Nell'ultimo decennio i gatti alimentati con diete caratterizzate da una insufficiente presenza di taurina hanno evidenziato due malattie, quali la cardiomiopatia dilatativa e l’atrofia progressiva della retina. Purtroppo solo alcuni quadri clinici possono essere risolti con una successiva integrazione di taurina ed è quindi importante che in qualsiasi dieta per gatti questo aminoacido sia presente in quantità adeguata. Per poter avere un livello aminoacidico ottimale, i mangimi in scatola hanno bisogno di una concentrazione di taurina più elevata rispetto a quanto non accada con i mangimi secchi. Non si conosce la ragione di questa differenza, ma una motivazione può essere ricercata nella diversità della formulazione dei due prodotti. Inoltre, dal momento che la taurina é libera e, come si é detto in precedenza, non viene incorporata nelle proteine, questa molecola è termosensibile e viene “dilavata” in acqua molto rapidamente. Per queste motivazioni quindi è consigliabile somministrare al gatto carne cruda.
Silvia Bombardi
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- Ultima modifica: 2009/10/16 20:29
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