Gli errori più comuni
Alcune volte per una scorretta alimentazione, dovuta a cattiva informazione sui principi nutrizionali del gatto, si possono presentare patologie anche serie. Spesso questo avviene perché ci si rifà a nozioni di alimentazione umana o canina che assolutamente non sono adeguate per il gatto.
Gli errori più comuni sono:
- Somministrare troppo cibo. La sovralimentazione può condurre alla malattia nutrizionale più frequente: l'obesità. Un corpo appesantito può aumentare i rischi di malattie del fegato, del cuore, patologie respiratorie, gastro-intestinali, induzione del diabete e di patologie all'apparato scheletrico. È pertanto importante attenersi alle dosi consigliate dal proprio veterinario per la corretta alimentazione del proprio animale e non “allungare” cibo al gatto durante i nostri pasti.
- Somministrare al gatto cibo per cani. Questo accade piuttosto comunemente nelle case dove sono presenti sia cani che gatti e quindi lo scambio di ciotole risulta facile. Se questo è un evento occasionalmente non crea nessun problema, ma se diventa una consuetudine, per i gatti ci possono essere conseguenze serie. I cibi formulati per i cani hanno una quota proteica inferiore alle necessità del gatto, non sono integrati di taurina e acidi grassi, mentre le vitamine e i sali minerali sono presenti in proporzioni non ideali per una buona alimentazione del gatto.
- Somministrare al gatto gli avanzi della nostra cena. La nostra dieta non solo non è adatta da un punto di vista nutrizionale, ma generalmente è anche eccessivamente condita e spesso utilizza metodi di cottura (ad esempio la frittura) assolutamente nocivi per il gatto.
- Somministrare integratori vitaminici, in particolare con vitamina A e D senza il controllo veterinario, a soggetti che si cibano di alimenti equilibrati già correttamente integrati. Questo tipo di eccesso può indurre patologie da accumulo anche molto serie.
- Somministrare supplementi di sali minerali senza controllo veterinario. Questo comportamento può indurre patologie urinarie come la formazione di cristalli e calcoli.
- Somministrare una dieta composta in prevalenza da carne, fegato o rene: sono poveri di calcio e troppo ricchi di fosforo. Il fegato inoltre e' troppo ricco di vitamina A.
- Somministrare latte vaccino. Anche se nell'iconografia favolistica spesso il gatto viene raffigurato con un piattino pieno di latte, questo alimento deve essere somministrato con molta attenzione. Il latte vaccino infatti può causare diarrea. Qualora si desideri somministrare del latte al proprio gatto, è da preferirsi l'utilizzo di prodotti specifici per gatto o in alternativa latte di capra.
Per evitare i problemi sopra elencati è consigliabile somministrare cibo preconfezionato di ottima qualità e chiedere al proprio veterinario conferme della qualità e della quantità della dieta somministrata.
Silvia Bombardi