Allattamento artificiale
Qualora i cuccioli non possano essere allattati da mamma gatta e non si voglia utilizzare il latte artificiale che si trova normalmente in commercio, è possibile preparare un latte artificiale casalingo, la cui ricetta viene di seguito riportata:
- 200 ml di latte di capra intero oppure latte vaccino intero (il latte di capra è più digeribile, ma il latte vaccino è nutrizionalmente più bilanciato)
- 1-2 cucchiaini di panna da cucina
- 1 tuorlo d'uovo (Si raccomanda di dividere bene il tuorlo dall’albume, in quanto quest’ultimo può provocare diarrea. Una buona tecnica da utilizzare per essere sicuri di somministrare solo il tuorlo è quello di aspirarlo con una siringa)
- 1 cucchiaio da minestra di Meritene vaniglia (Sono proteine di latte in polvere. È acquistabile in farmacia, ma non è indispensabile)
Qualora i cuccioli presentino diarrea o comunque feci giallastre e poco formate, si deve dimezzare la quantità di panna e uovo. Una volta mescolato tutto accuratamente, questo composto può essere riposto in frigo, dove può durare fino a 4 giorni. Per comodità di consiglia di fare dosi abbondanti di questo latte e di scaldare solo la quantità necessaria per ciascun pasto. Questo composto, infatti, deve essere somministrato al cucciolo alla temperatura di 38°C attraverso l'ausilio di una siringa da insulina, ovviamente senza ago, oppure attraverso specifici biberon. Una volta preso il gattino, lo si deve tenere a pancia in giù, possibilmente naturalmente appoggiato con le sue zampette su qualcosa di morbido, come nel naturale atto di attaccarsi al capezzolo materno. Bisogna quindi porgere al cucciolo la tettarella o il beccuccio della siringa cercando di stimolarne lo spontaneo attaccamento e la suzione. Nel caso in cui il gattino rifiuti la suzione, perché debilitato o perché già in precedenza abituato a succhiare il latte dalla mamma, lo si può invogliare versandogli del latte caldo in bocca con un contagocce. Se il gatto sugge il latte correttamente, bisogna lasciare succhiare la tettarella fino a quando il micio lo richieda. Si tenga sempre a mente che il gattino può staccarsi più volte dalla tettarella per una breve pausa e sarà quindi il caso di offrire la tettarella più di una volta. Non bisogna mai forzare l'ingestione del latte né somministrare il latte troppo velocemente in quanto si corre il rischio di far andare il liquido nei polmoni del cucciolo e provocare una polmonite ab ingestis. Durante l'allattamento artificiale, è possibile che il gattino ingerisca un quantitativo di aria superiore a quanto non accada durante l'allattamento naturale. Nel caso in cui questo accada e ci sia quindi un eccesso di gas nell'intestino, è possibile somministrare due gocce di mylicon per facilitare l'espulsione dell'aria in eccesso. Una volta terminato l'allattamento artificiale, è buona norma stimolare la defecazione e la minzione del cucciolo, stimolando i genitali e l'ano con un pezzo di carta assorbente inumidita (la carta assorbente essendo ruvida, simula la ruvidezza della lingua di mamma gatta). Per aiutare la defecazione si possono anche effettuare dei massaggi alla pancia del cucciolo compiendo movimenti circolari. Ogni giorno il cucciolo deve mangiare il 25-30% del suo peso corporeo diviso per i vari pasti della giornata seguendo il seguente schema:
- Cuccioli da 0 a 10 giorni: poppate ogni 2 ore durante il giorno, ogni 3 ore la notte
- Cuccioli da 10 a 15 giorni: poppate ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore la notte
- Cuccioli da 15 a 20 giorni: poppate ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore la notte
- Cuccioli da 20 a 30 giorni: poppate ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte
Silvia Bombardi